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martedì 20 marzo 2012

E' iniziato!!! (CC101 Day2)

sìììì perchè se è vero che Maometto (sotto le mentite spoglie di Tim Holtz) non va alla montagna... almeno ha fatto in modo che la montagna vada da TH!

Infatti prorpio ieri è iniziato il Creative Chemistry 101 ovvero un workshop online con classi giornaliere dal 19 marzo al 2 aprile.

In questi appuntamenti quotidiani, esploreremo la chimica dei prodotti Ranger e Tim ci presenterà quali sono le loro potenzialità, i loro utilizzi e ci farà sperimentare con lui le diverse tecniche dove applicarli.

E così dopo la breve introduzione di ieri su inchiostri, pigmenti, coloranti water-based or not, eccoci alle prese con i Distress Ink e la loro alchimia di reagire con l'acqua.

Il Professor Holtz ha ci presenta tecniche che seppure stra-conosciute grazie alle sue spiegazioni hanno ancora molto da regalarci.

E da brava scoloretta (un pò secchioncella) quale sono sempre stata, ho fatto subito i compiti di oggi che consistevano nel creare 3 tag con 3 diverse tecniche di sfondo con i Distress Inks.

Tag(ga)numero 1: Blended Distress/Spritz & Flick Technique



Tag(ga) numero 2: Brushless Watercolor Technique



Tag(ga) numero 3: Wrinkle-Free Distress Technique



Manco a dirlo mi sono divertita tantissimo a farle: video sull'IPad che andava sopra al craft-table e Simone che, mentre costruiva torri impilando i miei Distress Inks, mi diceva che colori dovevo usare e come dovevo fare.

Se mi venisse scelto di sceglierne una, sceglierei la tagga nr. 2 per quanto mi è piaciuto l'effetto acquarellato della timbrata multicolor, la tagga nr. 3 per lo sfondo finale e la tagga nr. 1 per i colori psichedelici che mi ricordano San Francisco.

E siccome sono fortunata, me le tengo tutte.

PS: Tim ha predisposto delle etichette su file stampabili da applicare dietro ogni tag, dove indica il nome della tecnica e gli steps per crearla: una cosa carina che servirà da riferimento per creazioni future quando vorremo riprendere in mano le diverse tecniche proposte

lunedì 19 marzo 2012

Alchol, Rock e Metallo

Il titolo del post non si addice ad una ultra quarentenne, mamma timorata e timorosa... ma più ad una giovane banda di bad-boys abbirrazzati ad un concerto hard-rock

Ma il challenge 39 di Grungy Monday consisteva nel rispolverare questa tecnica che sempre il tizio delle tag, ha proposto qualche natale fa, per creare un effetto plaid, con gli alchol inks su carta glossy.

A detta non solo mia, ma anche di tante ragazze del gruppo ATT (All Thing Tim) non è che proprio questa tecnica venga a tutte e alla prima come a lui... e io non faccio eccezione... ma dopo alcuni tentativi fallimentari, più per gioco che per reale intenzione, mentre stavo pulendo il feltro... ecco che esce una trama più o meno decorosa che mi è servita da base per questa tag tutta ROCK.

E da buona rockers mica questa tag poteva farsi mancare un bel pò di metallo!!

L'ispirazione nasce da Ivette, una creatice talentuosissima e ormai un'amica di web, che usa le rondelle metalliche e il materiale da ferramenta in modo meraviglioso come in queste creazioniqui e qui.

Sono quindi partita ad attaccare, rondelle, fusibili e altra paccottiglia trafugata all'angolo ferramenta di Andrea e mio padre.



Vi confesso che la tag dal vivo è molto più carina di quanto questa brutta foto faccia vedere(e comunque, per la cronaca sono arrivata troppo lunga per partecipare al challenge di Grungy Monday.... ma poco importa... perchè mi sono divertita tanto a crearla)

Ho prima citato Ivette che non solo è un'artista-creativa ma è stata in servizio a New York nella NYPD il giorno dell'attacco alle torri gemelle.
Ora, in memoria di amici, colleghi e concittadini che hanno perso la vita cercando di aiutare che era rimasto intrappolato nel WTC, cura il sito memoriale degli eroi della NYPD.

Mi piace chiudere questo post molto rock con il suo link per NON DIMENTICARE.. perchè "il rock non è nell'apparenza, ma è nell'anima!"

domenica 18 marzo 2012

The Mad Hatter

Qualche settimana fa il challenge di Grungy Monday era "Wearable Art", ovvero veninva chiesto di realizzare qualcosa da indossare.

Purtroppo vivendo pericolosamente la mia vita, sull'orlo dei secondi contati, sono arrivata lunga e non sono riuscita a partecipare (ma vi consiglio di dare una sbirciatina alle favolose creazioni che sono state postate dalle partecipanti, soprattutto alla strepitosa corona di Shally Hickox - una vera icona dello scrap!!)

Ma il titolo della sfida mi ha stuzzicato e così... ispirata da una favolosa creazione di Graphic45, dai cappellini di Tarina Tarantino e dal tema del meeting nazionale (Tea time)... che ha subito evocato in me il Cappellaio Matto della favola di Alice in the Wonderland... mi sono cimentata nella creazione di un "Paper-Hat a' porter", fissato ad un cerchietto.

L'abbellimento del cappellino consiste in una coccarda di TH sulla quale sono stati applicati i tattered flowers (nella versione movers) ed un fiore in Grungeboard fustellato con la "Tattered Pinecone" arrotolando però la fustellata a fiore anzichè a pigna (come fa il buon Tim Holtz in questo video).
Qualche rametto in metallo e un paio di piume per dare il tocco "gran sera"

Per potervelo fare vedere, purtoppo ho dovuto fare io stessa da modella (non essendoci stato verso di farlo fare a Simone e risparmiandovi Andrea agghindato con cerchietto e cappellino)




Ovviamente il risultato non è all'altezza di quello presentato da Graphic45 e le foto ancora meno, ma debbo dire che come primo esperimento, ne sono abbastanza soddisfatta... e ho idee per altri cappellini futuri.

Oddio... che non mi prenda la sindrome del "Cappellaio Matto" e mi ritrovi sempre a fare cappellini!!

Nel frattempo siccome il challenge attuale di Simon Says Stamp è "Anything Goes.." e quindi qualunque cosa va bene... ne approfitto per parteciparvi

giovedì 8 marzo 2012

Prove tecniche di ... tecniche

Una delle tecniche che mi aveva dato meno soddisfazione (cioè un pessimo risultato) nelle 12 Tags Nataline del tizio lì, era stata quella del "dabber resist", ovvero l'utilizzo dell'acrilico (in forma di Dabber Paint) come inchiostro per timbrate.

Siccome il Challenge di questa settimana di Studio L3 Grungy Monday 38, prevedeva proprio l'utilizzo di questa tecnica rispolverando una vecchia tag natalina di Tim del 2007 (questa qui), ho deciso di riprovarci.

La tag non è niente di speciale, ma ho scoperto che il segreto sta nella quantità di acrilico che si usa.
Infatti se si usa poco acrilico (ovvero si è un pò di braccina corte nell'"acrilicare" il timbro) il risultato è quello di una timbrata molto sfocata e che non "esce" dallo sfondo.

Abbondando invece di acrilico sulla gomma del timbro, il risultato è perfetto.




Ammetto che da novizia del mondo di TH-Ranger, molti prodotti mi mancano (tra cui proprio il Dabber Paint), ho tuttavia ovviato applicando l'acrilico bianco sulla gomma del timbro con pennello/applicatore a spugnetta.

Il risultato è stato lo stesso che avrei ottenuto con il Dabber Paint, anche se magari meno comodo (e ho anche vinto il terrore di sporcare con l'acrilico i miei timbri!! e chi mi conosce sa quanto sono fanatica e maniaca con i miei timbri)

Volevo anche ringraziare tutte voi che siete passate e che passate da queste parti, e mi lasciate sempre dei commenti favolosi e che qualche volta (mi pare di vedere in giro in qualche blogs) vi lasciate contagiare da contaminazioni "Tim Holtziane"

Grazie!

domenica 4 marzo 2012

Stessa tecnica: due risultati diversi (e un post lunghissimo!)

E' ormai definitivo (e prometto che non cercherò più di giustificarmi per il bombardamento di tags a cui vi sto sottoponendo da mesi): sono affetta da tag-mania.

Credo che il tutto nasca sia dal continuo stimolo che il buon Tim (who else?!) ci propone, sia per il limitatissimo tempo a cui riesco a dedicarmi allo scrap.
Sì perchè 'ste tag di quel tizio lì, sono veloci e permettono di sperimentare tecniche diverse anche con sole poche ore di applicazione al giorno.

E così quel gran genio di TH, si è inventato quello che tutte attendavamo da tempo: 12 tags per 12 mesi, ovvero 1 tag al mese evitandoci di scapicollarci nel periodo natalizio con creazioni giornaliere (e genialità delle genialità 12 tags in 12 mesi nel 2012)!

Il progetto è inziato il mese scorso e, casualmente o forse perchè "something was in the air", la "tag valentina" che avevo creato in totale autonomia "fittava" benissimo con quella che Tim ha proposto qualche giorno dopo (ormai il processo di transfert mentale è in pieno svolgimento!)

Questo mese è stata la volta del "faux mosaic": ovvero un finto mosaico ottenuto con la "cement antiquities embossing powder" che, ovviamente non ho.



Non avendo neppure una polvere da embossing argento-grigio-affine (ho i cassetti pieni di Zing dai colori fluo... ma nessun grigiastro!), mi sono dovuta inventare qualcosa di diverso con la sola polvere che poteva in qualche modo adattarsi e che era una polvere color bronzo.

Sono partita tagliando le farfalle (entrambe quelle di Tim, ma poi ho deciso di usarne solo una) da un foglio di Grungeboard (adoro questo materiale sopratutto per il suo odore di pelle), ma quando sono andata tagliare il Wonder Tape mi è venuto male al pensiero di usare l'unico foglio che avevo (a oltre 5 euro!) per fare questo esperimento...

Ho allora optato per una soluzione diversa: ho tagliato i pezzetti di carta da usare per il mosaico e li ho incollati alla farfalla.
Ho asciugato la colla con l'embosser per accelerare il tutto, poi, negli spazi di grungeboard (tra un ritaglietto e l'altro) sono passata con il Watermark in penna (evitando che si "bagnasssero" anche i pezzettini di carta, sui quali la polvere da embossing non doveva aderire).
Con 2 passate di polvere e l'uso della Finitura Cristallo di Stamperia (ho anche il Glossy Accent, ma dovendo ottenere uno spessore piuttosto importante e avendo sempre la sindrome da consumo di materiali che faccio fatica a reperire, ho optato per questo prodotto che trovo comodamente allo store di bricolaggio e hobbistica della mia città) sono riuscita ad ottenere un effetto che mi ricorda in parte i mosaici bizantini ed in parte quello dei monili che andavano di moda negli anni 80 (con oro rosso/rame e pietre dure incastonate).

Fatto questo abbellimento, tutta la tag è venuta da sola.
Lo sfondo (non avendo neppure il timbro legno, ed in attesa che Claudia mi consegni un acquisto commissionato - ovvero la mascherina da embossing con le venature legno) è stato fatto con un tovagliolino da decoupage dalla fantasia decisamente vintage, spruzzato con una acrilico alla micca color bronzo.
Due timbrate, metallo, orologi e sentiment... ed ecco il risultato.




Ma non è finita!
Presa da questa tecnica, ho voluto vedere se si poteva ricreare anche un effetto "finto vetri a piombo" (i mosaici di vetro delle chiese... per intenderci).
Ho scelto quindi come fustella la libellula della Magnolia (che mi pareva perfetta per dare questo effetto) e con grande pazienza ho incollato nei buchi lasciati dalla fustellata in nero, dei frammenti di bazzil colorato.
Ho poi ricoperto con Glossy Accent (mi serviva essere molto più precisa e fine nel riempimento e il prodotto Stamperia è troppo viscoso per creare quello che volevo) e ho ottenuto una libellula multicolor che non potevo che posiszionare sul bianco.

Nel tentativo di trovare la giusta soluzione per lo sfondo, avevo deciso di fare una seconda farfalla (con il puncher Monarch di Martha Stewart) e siccome ero un pò stufa di incollare i pezzettini colorati, avevo deciso di colorare con gli alchol inks dell'acetato e di attaccare direttamente dietro la farfalla, l'acetato colorato.

Quando però ho colorato l'acetato... il risultato mi ha fatto cambiare idea, così l'ho tagliato a tag, ho stampato un sentiment con l'Archivial Ink (ma va benissimo anche lo StazOn ... anche se ritengo migliore il primo), e ho applicato la tag in acetato sopra una tag completamente bianca.

Qualche nastro di raso a colori sgargianti in tinta, ha completato il tutto.



Dopo queste lunghissime spiegazioni, alcune considerazioni.

I prodotti Ranger e TH sono eccezionali e versatili, ma con più facile reperibilità si possono trovare dei prodotti equivalenti (seppure di una qualità minore) tra quelli della Stamperia (giuro che dopo il tunnel del decoupage ero arrivata ad odiarla, ma ora mi trovo a ripescare vecchissimo materiale e a spulciare tra i suoi prodotti dandogli una nuova dignità).
Ad esempio anche Stamperia ha degli inchiostri ad alcool -Colorink- (anche se la gamma di colori che si trova è decisamente moooolto limitata, ma quelli primari di solito si trovano facilemente) che funzionano esattamente come gli Alchol Inks.
Così come la Blending Solution si trova col nome di Diluente per Colorink.

Altra considerazione è che, come le tag natalizie, anche queste mensili, si possono caricare nel sito di Tim per condividerle worldwide (e vi assicuro che si vedono dei lavori postati anche moooolto più belli di quelli del Maestro (siccome si può postare solo una tag per blog, io pubblicherò la seconda, perchè mi sembra meno una copiatura).

Ultima considerazione per la mia amica prestissimo-mammissima Marinella che mi dice: "mica potrai fare sempre delle tags": purtroppo temo di sì!

E siccome il challenge in corso di ScrapDreams è proprio quello di creare una tag nel Dream Challenge 2.12... ne aproffitto per partecipare (e poi dico che non ci se ne fa niente con 'ste tag!!!... naaaaa mica vero!)