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giovedì 8 marzo 2012

Prove tecniche di ... tecniche

Una delle tecniche che mi aveva dato meno soddisfazione (cioè un pessimo risultato) nelle 12 Tags Nataline del tizio lì, era stata quella del "dabber resist", ovvero l'utilizzo dell'acrilico (in forma di Dabber Paint) come inchiostro per timbrate.

Siccome il Challenge di questa settimana di Studio L3 Grungy Monday 38, prevedeva proprio l'utilizzo di questa tecnica rispolverando una vecchia tag natalina di Tim del 2007 (questa qui), ho deciso di riprovarci.

La tag non è niente di speciale, ma ho scoperto che il segreto sta nella quantità di acrilico che si usa.
Infatti se si usa poco acrilico (ovvero si è un pò di braccina corte nell'"acrilicare" il timbro) il risultato è quello di una timbrata molto sfocata e che non "esce" dallo sfondo.

Abbondando invece di acrilico sulla gomma del timbro, il risultato è perfetto.




Ammetto che da novizia del mondo di TH-Ranger, molti prodotti mi mancano (tra cui proprio il Dabber Paint), ho tuttavia ovviato applicando l'acrilico bianco sulla gomma del timbro con pennello/applicatore a spugnetta.

Il risultato è stato lo stesso che avrei ottenuto con il Dabber Paint, anche se magari meno comodo (e ho anche vinto il terrore di sporcare con l'acrilico i miei timbri!! e chi mi conosce sa quanto sono fanatica e maniaca con i miei timbri)

Volevo anche ringraziare tutte voi che siete passate e che passate da queste parti, e mi lasciate sempre dei commenti favolosi e che qualche volta (mi pare di vedere in giro in qualche blogs) vi lasciate contagiare da contaminazioni "Tim Holtziane"

Grazie!

domenica 4 marzo 2012

Stessa tecnica: due risultati diversi (e un post lunghissimo!)

E' ormai definitivo (e prometto che non cercherò più di giustificarmi per il bombardamento di tags a cui vi sto sottoponendo da mesi): sono affetta da tag-mania.

Credo che il tutto nasca sia dal continuo stimolo che il buon Tim (who else?!) ci propone, sia per il limitatissimo tempo a cui riesco a dedicarmi allo scrap.
Sì perchè 'ste tag di quel tizio lì, sono veloci e permettono di sperimentare tecniche diverse anche con sole poche ore di applicazione al giorno.

E così quel gran genio di TH, si è inventato quello che tutte attendavamo da tempo: 12 tags per 12 mesi, ovvero 1 tag al mese evitandoci di scapicollarci nel periodo natalizio con creazioni giornaliere (e genialità delle genialità 12 tags in 12 mesi nel 2012)!

Il progetto è inziato il mese scorso e, casualmente o forse perchè "something was in the air", la "tag valentina" che avevo creato in totale autonomia "fittava" benissimo con quella che Tim ha proposto qualche giorno dopo (ormai il processo di transfert mentale è in pieno svolgimento!)

Questo mese è stata la volta del "faux mosaic": ovvero un finto mosaico ottenuto con la "cement antiquities embossing powder" che, ovviamente non ho.



Non avendo neppure una polvere da embossing argento-grigio-affine (ho i cassetti pieni di Zing dai colori fluo... ma nessun grigiastro!), mi sono dovuta inventare qualcosa di diverso con la sola polvere che poteva in qualche modo adattarsi e che era una polvere color bronzo.

Sono partita tagliando le farfalle (entrambe quelle di Tim, ma poi ho deciso di usarne solo una) da un foglio di Grungeboard (adoro questo materiale sopratutto per il suo odore di pelle), ma quando sono andata tagliare il Wonder Tape mi è venuto male al pensiero di usare l'unico foglio che avevo (a oltre 5 euro!) per fare questo esperimento...

Ho allora optato per una soluzione diversa: ho tagliato i pezzetti di carta da usare per il mosaico e li ho incollati alla farfalla.
Ho asciugato la colla con l'embosser per accelerare il tutto, poi, negli spazi di grungeboard (tra un ritaglietto e l'altro) sono passata con il Watermark in penna (evitando che si "bagnasssero" anche i pezzettini di carta, sui quali la polvere da embossing non doveva aderire).
Con 2 passate di polvere e l'uso della Finitura Cristallo di Stamperia (ho anche il Glossy Accent, ma dovendo ottenere uno spessore piuttosto importante e avendo sempre la sindrome da consumo di materiali che faccio fatica a reperire, ho optato per questo prodotto che trovo comodamente allo store di bricolaggio e hobbistica della mia città) sono riuscita ad ottenere un effetto che mi ricorda in parte i mosaici bizantini ed in parte quello dei monili che andavano di moda negli anni 80 (con oro rosso/rame e pietre dure incastonate).

Fatto questo abbellimento, tutta la tag è venuta da sola.
Lo sfondo (non avendo neppure il timbro legno, ed in attesa che Claudia mi consegni un acquisto commissionato - ovvero la mascherina da embossing con le venature legno) è stato fatto con un tovagliolino da decoupage dalla fantasia decisamente vintage, spruzzato con una acrilico alla micca color bronzo.
Due timbrate, metallo, orologi e sentiment... ed ecco il risultato.




Ma non è finita!
Presa da questa tecnica, ho voluto vedere se si poteva ricreare anche un effetto "finto vetri a piombo" (i mosaici di vetro delle chiese... per intenderci).
Ho scelto quindi come fustella la libellula della Magnolia (che mi pareva perfetta per dare questo effetto) e con grande pazienza ho incollato nei buchi lasciati dalla fustellata in nero, dei frammenti di bazzil colorato.
Ho poi ricoperto con Glossy Accent (mi serviva essere molto più precisa e fine nel riempimento e il prodotto Stamperia è troppo viscoso per creare quello che volevo) e ho ottenuto una libellula multicolor che non potevo che posiszionare sul bianco.

Nel tentativo di trovare la giusta soluzione per lo sfondo, avevo deciso di fare una seconda farfalla (con il puncher Monarch di Martha Stewart) e siccome ero un pò stufa di incollare i pezzettini colorati, avevo deciso di colorare con gli alchol inks dell'acetato e di attaccare direttamente dietro la farfalla, l'acetato colorato.

Quando però ho colorato l'acetato... il risultato mi ha fatto cambiare idea, così l'ho tagliato a tag, ho stampato un sentiment con l'Archivial Ink (ma va benissimo anche lo StazOn ... anche se ritengo migliore il primo), e ho applicato la tag in acetato sopra una tag completamente bianca.

Qualche nastro di raso a colori sgargianti in tinta, ha completato il tutto.



Dopo queste lunghissime spiegazioni, alcune considerazioni.

I prodotti Ranger e TH sono eccezionali e versatili, ma con più facile reperibilità si possono trovare dei prodotti equivalenti (seppure di una qualità minore) tra quelli della Stamperia (giuro che dopo il tunnel del decoupage ero arrivata ad odiarla, ma ora mi trovo a ripescare vecchissimo materiale e a spulciare tra i suoi prodotti dandogli una nuova dignità).
Ad esempio anche Stamperia ha degli inchiostri ad alcool -Colorink- (anche se la gamma di colori che si trova è decisamente moooolto limitata, ma quelli primari di solito si trovano facilemente) che funzionano esattamente come gli Alchol Inks.
Così come la Blending Solution si trova col nome di Diluente per Colorink.

Altra considerazione è che, come le tag natalizie, anche queste mensili, si possono caricare nel sito di Tim per condividerle worldwide (e vi assicuro che si vedono dei lavori postati anche moooolto più belli di quelli del Maestro (siccome si può postare solo una tag per blog, io pubblicherò la seconda, perchè mi sembra meno una copiatura).

Ultima considerazione per la mia amica prestissimo-mammissima Marinella che mi dice: "mica potrai fare sempre delle tags": purtroppo temo di sì!

E siccome il challenge in corso di ScrapDreams è proprio quello di creare una tag nel Dream Challenge 2.12... ne aproffitto per partecipare (e poi dico che non ci se ne fa niente con 'ste tag!!!... naaaaa mica vero!)

mercoledì 8 febbraio 2012

Ci ho preso gusto...

La facilità con cui le realizzazioni di timholz (sempre tutto attaccato e in minuscolo come scriverebbe lui)prendono vita semplicemente seguendo e lasciandosi trasportare dai suoi tutorial, mi spingono, in questo gioco al rialzo, a buttarmi su un'altra realizzazione.

Lo spunto questa volta nasce da qui e siccome il motivo conduttore nei blogs di tutto il mondo è "the Valentine day", eccoti che ti sfodero un'altra (inutile) "tag Valentina".

Lo stile è meno "rock" e più romantic-vintage, ma sempre divertentissimo da realizzare.



La tag è stata anche leggerissimamente spruzzata di Glimmer Mist "dazzling diamonds" che, ovviamente è invisibile nella indecorosa foto.

E siccome non vorrei che girasse voce che stia abbandonando la strada maestra (leggi: French style) vi metto anche la fotina della parte esterna carnet di timbrate che ho inviato a Danda, per il nostro "scambio alla pari".